Tutto questo interesse che improvvisamente è esploso sul fenomeno Grillo e i meetuppers (anche se nessuno ci chiama così,è più in voga dire “grliilini” o “popolo di Grillo” facendo così discendere la nostra identità da un capo che però in molti non riconoscono come tale) è dovuto, a mio modo di vedere, ad una difficoltà estrema di accettare l’avvenuta crescita di senso civico nelle persone.
E’ incredibile quanto possa risultare “spiazzante” la costatazione che la gente inizi a pensare e soprattutto a voler intervenire con cognizione di causa nelle scelte delle amministrazioni pubbliche.
Nei gruppi meetup d’Italia infatti si cerca proprio di intervenire anche in maniera propositiva nelle scelte dell’amministrazione pubblica sia locale che nazionale.
Per far ciò abbiamo messo su una rete informativa che va al di la delle informazioni della stampa che, secondo noi, spesso tace su alcune notizie solamente perché non c’è nessun partito che le sposi o le sponsorizzi.
Una di queste notizie è per esempio quella secondo cui in Italia abbiamo 90 testate nucleari nelle basi Nato. Ci piacerebbe che il TG1 il TG2 o il TG3 facessero una seria inchiesta al riguardo, ma invece le notizie le dobbiamo andare a reperire in siti diversi da quelli istituzionali:
– sito di Green Peace
– Mediawatch
… E stranamente ci accorgiamo, con un po’ di allenamento nel reperire le informazioni, che non sono notizie inventate e messe in giro da “facinorosi” ma sono notizie Ansa riportate dal New York Times o da dichiarazioni di ufficiali della Nato, su rapporti e inchieste fatte fin dal 1998!
Ed è qui che cominciamo a dubitare dei giornalisti, oltre che dei politici, ed è qui che cominciamo a decidere di organizzarci in maniera seria, non per radere al suolo le istituzioni ma per correggerle, per cercare di farle rientrare in un’ottica di democrazia e di trasparenza da cui ormai sembrano uscite.
