Archivio per Ottobre, 2007

Proposta di democrazia

Benché io non sia una sostenitrice del governo degli USA trovo che dal punto di vista della partecipazione democratica dei cittadini alle istituzioni potremmo imparare qualcosa.
Grillo dice:
“Per evitare altre brutte figure Prodi pubblichi prima le proposte del Consiglio on line, legga i commenti e poi proceda. I cittadini sarebbero informati e anche i Ministri”
In America non fanno precisamente questo ma hanno una “zona interattiva” dove i cittadini possono inviare le proprie considerazioni e le proprie domande ai Ministri e queste vengono pubblicate! (non so se integralmente)
http://www.whitehouse.gov/ask/
Propongo di chiedere al nostro Governo di prendere esempio dagli “amici americani” … o sono “amici” solo quando dobbiamo permettergli di ampliare le basi militari e imbottirle di bombe atomiche?
… Tornando al tema della mia proposta credo che sarebbe un’ottima idea dare la parola ai cittadini e prendere in considerazione le loro considerazioni, spesso si potrebbero evitare figuracce come quella del “ripensamento” sulla Levi-Prodi.
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Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne

Comunicato stampa Roma, 23 ottobre 2007

L’assemblea di singole donne e di realtà associative femminili, femministe e lesbiche, provenienti da tutta Italia, che si sono riunite in assemblea pubblica domenica 21 ottobre a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne, sulla base dell’appello diffuso dal sito
www.controviolenzadonne.org hanno indetto una

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA – SABATO 24 NOVEMBRE 2007 – ORE 14
In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne

L’Assemblea ha denunciato le continue violenze e gli assassini che avvengono in contesti familiari da parte di padri, fidanzati, mariti, ex e conoscenti.
La violenza contro le donne viene attribuita alla devianza di singoli, mentre avviene principalmente all’interno del nucleo familiare dove si strutturano i rapporti di potere e di dipendenza.
L’aggressività maschile è stata riconosciuta (dati Onu) come la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne in tutto il mondo.
L’Assemblea ha sottolineato come il tema, soprattutto in Italia, continua a essere trattato dai mezzi di informazione come cronaca pura, avallando la tesi che sia qualcosa di ineluttabile, mentre si tratta di un grave arretramento della relazione uomo donna.
L’Assemblea ha richiesto con forza che il tema non venga ricondotto, come si sostiene da più parti, a un problema di sicurezza delle città o di ordine pubblico. La violenza sulle donne non potrà essere sconfitta attraverso scorciatoie legislative e provvedimenti solo di stampo repressivo.
La violenza maschile non conosce differenze di classe, etnia, cultura e religione e senza un reale cambiamento culturale e politico che sconfigga una volta per tutte patriarcato e maschilismo non può esserci salto di civiltà.
Tutte le donne e le realtà associative presenti all’Assemblea del 21 ottobre hanno unanimemente stabilito di prendere la parola in piazza SABATO 24 NOVEMBRE a Roma per affermare, non come vittime ma come protagoniste, la libertà di decidere delle proprie vite nel pubblico e nel privato, ribadendo l’autodeterminazione e la forza delle pratiche politiche femminili e femministe.

Per firmare l’appello
www.controviolenzadonne.org

Informazioni alla Stampa
Monica Pepe – 340 8071544 stampa@controviolenzadonne.org
Roberta Corbo – 339 7748458 robertacorbo@libero.it
Barbara Romagnoli – 339 6365001
barbara@amisnet.org

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PALESTINA: CON OCCHI E MANI DI DONNA

donna palestineseL’Associazione Donne in Genere promuove
Venerdì 26 ottobre ore 18.30
presso il Centro Donna L.I.S.A.
via Rosina Anselmi 41- ROMA-Tel 0687141661
PALESTINA: CON OCCHI E MANI DI DONNA
Serata di discussione sulla situazione palestinese, possibilità e limiti della cooperazione internazionale, azioni di solidarietà con le donne palestinesi.
Partecipano:
Antonella Lizambri – CRIC, Ong che interviene a Gaza
Daniela Pioppi – IAI – Istituto Affari Internazionali
Gianna Urizio – “Donne in genere”
Coordina: Daniela Amato
seguirà dibattito
email: info@centrodonnalisa.it
Dopo aver partecipato ad un progetto con donne palestinesi del Women’s Affair Center di Gaza
e il CRIC, ong italiana, vogliamo condividere analisi e prospettive di una situazione che appare sempre più difficile e contraddittoria.
Ci vogliamo chiedere: e se le donne prendessero la parola, e se le donne cominciassero a fare politica non solo per sé, ma per tutti e tutte, cosa cambierebbe?
Si può dire la situazione palestinese “con sguardi di donna”, si può intervenire “con mani di donna”?
Non solo in Palestina ma anche qui da noi? E’ solo un sogno impossibile?
onlus donneingenere libera associazione di donne

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Le salvi chi può

Vi siete mai chiesti da dove viene il vostro parquet, il legno dei vostri mobili, delle vostre finestre e porte, la carta, sia quella usa e getta di uso domestico che quella della vostra stampante? Avete mai pensato che
impatto hanno sulle foreste i nostri consumi di legno, carta e cellulosa?
Avete provato a cercare sul mercato prodotti a basso impatto che provengano da foreste gestite in modo da tutelare sia l’ambiente naturale che lepopolazioni che vi abitano?
Per dare una risposta a queste ed altre domande e dalla convinzione che ognuno di noi nel suo piccolo può fare qualcosa per la tutela delle ultime foreste è nata la mostra “Le salvi chi può – dal grande al piccolo, tutto quello che possiamo fare per la salvaguardia delle foreste”.
La mostra (ingresso libero 26 – 29 ottobre 2007, orari: 10.00-18.00) sarà allestita nell’Arancera del

Semenzaio di San Sisto – Servizio Giardini di Roma, Via di Valle delle Camene, 11 – (zona Caracalla).
Vi aspettiamo alle ore 17.00 il 25 ottobre per l’inaugurazione.

Scarica da qui il tuo biglietto d’invito

www.lesalvichipuo.it – info@lesalvichipuo.it

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Comitato promotore dei Referendum – Contro la precarietà e per la democrazia

Depositati in Cassazione tre quesiti referendari contro il lavoro precario e per la democrazia sindacale

Il 16 Ottobre alcuni giuslavoristi e alcuni precari e rappresentanti sindacali di base hanno depositato in cassazione tre quesiti referendari sul lavoro precario e sulla democrazia sindacale nei posti di lavoro. I primi due quesiti sono finalizzati ad eliminare le maggiori storture del mercato del lavoro presenti nell’attuale legislazione.

- abrogazione totale della Legge 30 e del decreto legislativo di attuazione 276 del 2003;
- abrogazione parziale del Decreto Legislativo 368 del 2001 sui contratti a tempo determinato.

L’ultimo quesito è per l’abolizione delle parole “nell’ambito delle organizzazioni sindacali che siano firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati nell’unità produttiva” dell’art. 19 della Legge 300/70.
Tale abrogazione, finalizzata al raggiungimento di un maggior livello di democrazia sindacale, determinerebbe la cancellazione del monopolio oggi esistente a favore delle maggiori confederazioni sindacali.

Diversamente da chi ritiene democratico consultare se stessi per prendere ed attuare decisioni che interessano l’intera società civile, i firmatari e promotori di questi referendum ritengono indispensabile che su temi quali precarietà e democrazia, la consultazione per essere realmente democratica deve essere ufficialmente certificata e deve fare esprimere l’intera popolazione italiana.

Il Comitato Promotore non si ritiene il detentore unico dei quesiti referendari depositati: si tratta di una proposta referendaria aperta a modifiche, ampliamenti ed integrazioni. Sin dai prossimi giorni, tutti coloro che vorranno aderire, partecipare, collaborare e promuovere con noi la raccolta delle firme, potranno contattare il comitato alla email info@bastaprecarieta.it.

Roma, 17 Ottobre 2007

Per adesioni, informazioni, contributi:
info@bastaprecarietà – www.bastaprecarieta.org

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