Archivio per Febbraio, 2008

Ho ritirato la mia candidatura con la lista di Beppe Grillo di Roma!

E’ stato martedì mattina ma ne scrivo solo ora perchè ora ho la mente sgombra e l’animo placato.

La tempesta della rabbia e della lotta per la difesa della mia identità e dei miei valori si è sedata, le maree emozionali stanno rientrando e la mia ragione ora prevale su tutto.

Mi ero candidata con la lista civica del meetup “Amici di Grillo” di Roma accettando l’invito di un amico, che non so più in realtà se ora, alla luce di quanto è accaduto da lunedì sera ad oggi, mi consideri ancora amica.

Sarà probabilmente difficile per un esterno ai meetup capire molte delle cose che dirò in quanto le nostre modalità interazione sono al quanto diverse sia da quelle delle comunità puramente virtuali sia da quelle delle associazioni “reali”, e dunque mi scuso fin d’ora se non riuscirò a far completamente luce sui fatti rimandando a interventi fatti altrove per una maggiore comprensione

Ma veniamo alla cronaca dei fatti scanditi dai post inseriti sui due meetup di Roma di cui faccio parte: NonSoloGrilli in cui sono assistent e Grilli Romani in cui sono semplicemente iscritta da tanto, tanto tempo, più di due anni e mezzo e per un forum è moltissimo!

Il 18 febbraio al Linux club di via libetta zona San Paolo a Roma si era svolta l’assemblea di tutti i gruppi di lavoro per la lista civica che sarebbe dovuta nascere dal meetup, con la partecipazione e la cooperazione di più meetup di Roma. Avevo partecipato alle riunioni dei gruppi poco e male per impossibilità di tempo non per cattiva volontà, ma sono una donna, madre di due figli, piena di problemi di organizzazione pratica e anche finanziari ultimamente… non ho potuto partecipare dunque come avrei voluto ma mi sentivo parte del movimento, volevo fortemente portare il mio punto di vista, dare il mio appoggio

il 19 febbraio mi sono candidata come consigliere comunale con questa dichiarazione:

“Quello che mi piacerebbe fare è dare un’immagine VERAMENTE diversa del nostro modo di far politica, che non solo sorga dal basso ma che consideri un vincolo la volontà degli elettori e mantenga con loro uno strettissimo legame.
Credo che la politica istituzionale sia caduta tanto in basso proprio perchè la distanza tra gli elettori e gli eletti è tale da non consentire nessun tipo di controllo da parte dei primi sui secondi, vorrei, in qualche modo, ripristinare una moralità della politica che passi appunto dal diritto di espressione e partecipazione di tutti i cittadini nelle istituzioni”
.

Ho girato subito la notizia della mia candidatura anche sul board di NonSoloGrilli chiedendo il loro parere più che il loro appoggio e dove inizia da subito un serio confronto nel merito di una mia nota polemica inserita alla fine del post dove mi dichiaro in disaccordo con il nascente partito politico o meglio con il suo direttivo che aveva dichiarato apertamente alla riunione della sera precedente di avere sulla lista il diritto dell’ultima parola…

Nelle discussioni on line e dal vivo dei giorni successivi mi rendo sempre più conto che i miei tentativi di richiamare la lista civica ad una maggiore democraticità interna vengono assolutamente lasciati cadere nel silenzio, sia on line che dal vivo. Alla fine mi sento molto scoraggiata, ho l’impressione di essere finita in un posto dove si “predica bene e razzola male”, alla mia amica Monica, in extremis viene un’idea che reputo geniale e che forse potrebbe valere la mia permanenza nella lista perchè la lista e il partito sorto dal meetup di Roma mi avrebbero dimostrato accettandola di voler prendere finalmente una strada che ci portasse verso la VERA democrazia e la partecipazione di tutti.

La proposta forse era pretestuosa, formale, ma secondo me avrebbe potuto dare un forte segnale di apertura chiedendo contemporaneamente la legittimazione ad essere “la lista del meetup”.

Lunedì 25 partecipo alla riunione alLinux con Francesca e Monica per portare la nostra proposta e per mantenere la mia “onestà intellettuale” essendo nei fatti ciò che dichiaro da sempre: TRASPARENTE nelle azioni quanto nei pensieri e nelle dichiarazioni.

Non credo di aver messo alcun tono di aggressione nelle mie parole esponendo la richiesta alla platea, non credo di aver insultato nessuno, ho solo fatto notare, come già molti facevano sul board da giorni, che la nostra lista civica non aveva che la limpidezza e l’onestà da mettere sul piatto della bilancia, non aveva che la dignità di essere ciò che si dichiara di essere, quello che chiedevo era l’approvazione e la fiducia di tutto il meetup ad un operato non corretto giustificandolo con la fretta e con l’inesperienza quello che chiedevo era il sostegno del gruppo meetup, tutto, non del sottogruppo di quelli che si erano aggregati per portare avanti il progetto lista civica presenti quella sera.

Avrei voluto un’elezione che legittimasse il nostro operato, anche sbagliato. Hanno trovato questa proposta un affronto, hanno pensato che fosse solo un espediente per deleggittimare la lista… ma io nella lista avevo messo la mia faccia, avevo dato i miei documenti, avevo messo a loro disposizione il mio curriculum, non volevo sfasciarla, volevo tentare di raddrizzare una stortura in modo tale da avere una forma di legittimazione in ciò che stavo facendo.

Trovo gravissime le risposte e gli atteggiamenti successivi di assoluta chiusura e a difesa di una decisione già presa ed irrevocabile: il partito socialista da cui nel 1920 è nato il fascismo è nato su premesse di minore chiusura e autoritarismo.

Mi è dispiaciuto moltissimo doverne essere testimone oculare.

La sera stessa ho ritirato ufficialmente la mia candidatura nella lista ed il giorno dopo l’ho comunicato al meetup

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Legge elettorale incostituzionale

Dal blog di Beppe Grillo del 6 febbraio

Lo spettacolo di un presidente della Repubblica che guarda, in silenzio, il presidente della Corte di Conti Tullio Lazzaro mentre dichiara che la corruzione in Italia dilaga negli appalti, nella sanità e nelle forniture è desolante. Napolitano non dice una parola, non sente il dovere di andare in televisione, davanti all’affermazione: “Il non agire protratto per anni provoca danni incalcolabili”.
Le Istituzioni sono diventate i Notai dello Sfascio. Prendono atto, registrano, evidenziano. Lo Stato si inabissa, ma con piena consapevolezza dei Grandi Burocrati. I cittadini, come le stelle, stanno a guardare.
Ho riletto la Costituzione, i suoi 139 articoli, una trentina di pagine.
L’articolo 1 specifica:
- la sovranità appartiene al popolo
L’articolo 48 contiene due punti:
- il voto è personale ed eguale, libero e segreto
- il diritto di voto non può essere limitato
La legge elettorale “porcata” imposta dal centro destra nel 2006 ha cancellato un referendum e eliminato la preferenza diretta. Una legge incostituzionale.
Non si può andare alle elezioni con questa legge, il risultato sarebbe illegittimo, impedire la scelta diretta del candidato limita il diritto di voto, aver cancellato il referendum ha tolto ogni sovranità al popolo.
Nella Costituzione sono riportate le “Garanzie Costituzionali”.
L’articolo 134 riporta:
- la Corte Costituzionale giudica sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni.
Ho deciso di fare un esposto alla Corte Costituzionale perchè dichiari incostituzionale la legge “porcata” e la faccia decadere.
L’articolo 136 infatti specifica:
- quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale a norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione.
La Corte ha due mesi per decidere prima delle elezioni. Se dichiarerà la legge incostituzionale si potrà votare comunque con la legge precedente o spostare il voto dopo il referendum, indetto per maggio e subito annullato con una mossa da bari di professione.

Questa classe politica autoreferenziale ha cancellato due referendum sulla legge elettorale. Decide a tavolino chi ci deve rappresentare in Parlamento. E’ costituzionale questo? E se lo fosse, allora che cosa è incostituzionale? Stay tuned!

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