Archivio per Aprile, 2008

Aggressione al circolo omosessuale Mario Mieli a Roma

(RIEPILOGO) (ANSA) – ROMA, 17 APR – Un gruppo di giovani, tra i 20 e i 25 anni, nel pomeriggio ha fatto irruzione nella sede del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli a Roma mettendo a soqquadro l’ingresso dell’associazione, rovesciando scrivanie, estintori, divano e quadri. Non ci sono stati ne’ feriti, ne’ danni ingenti.
Sull’episodio, denunciato dallo stesso circolo, indaga la Digos.

Ho intervistato un iscritto “storico” al Circolo Mario Mieli, Guido Allegrezza sull’accaduto perchè credo che la testimonianza diretta abbia un valore maggiore del dato oggettivo in queste situazioni

Fai parte dell’associazione Mario Mieli?
Si, sono iscritto almeno dal 1998; potrebbe essere anche da prima, ma non ricordo. Comunque è del 1998 la tessera del circolo più datata che ho trovato in casa.

Ricopri un incarico o sei solamente socio?
Sono un socio e ho alternato alterno tuttora momenti di impegno e presenza più intensi a periodi di
“riposo”. Non ho mai fatto il “volontario” in senso stretto al Circolo. I volontari sono persone speciali e molto importanti. Molte delle attività del Circolo non sarebbero possibili senza l’impegno, la disponibilità e la passione che mettono nella loro presenza.

Da quanto tempo l’assocazione Mario Mieli è nella stessa zona?
La fondazione ufficiale avviene nel 1983, ma il Circolo era già operante con il nome di CUOR. Ha avuto diverse sedi a Roma e da più di dieci anni si è stabilito a pochi passi dal mercato rionale e dalla stazione della metropolitana di San Paolo.

Le aggressioni contro gli omosessuali ci sono sempre state o hai notato differenze negli ultimi anni?
Questo tipo di aggressioni sono, purtroppo, frequenti. Molte non vengono denunciate e solo alcune salgono agli onori delle cronache. La violenza contro le persone omosessuali si manifesta come nel caso del Mieli, ma soprattutto a danni di singoli, nel privato, sui luoghi di lavoro e anche con incursioni nei luoghi che
gli omosessuali utilizzano per incontrarsi in pubblico o all’aperto. Che io ricordi, i locali e le iniziative del Circolo sono stati più volte obiettivo di attacchi almeno tre volte in questi ultimi tre anni. In un’altra occasione, sono entrati ladri che hanno rubato attrezzature audiovisive, danneggiando le strutture. Negli anni precedenti, quando si lavorava per preparare il World Pride del 2000 si dovette intervenire con telecamere e una portineria interna per prevenire il ripetersi di episodi di aggressione che si erano svolti. Insomma, possiamo dire che esiste un’escaltion di violenza contro questa istituzione storica nel panorama politico e culturale di Roma. La risposta del Mieli, però, è sempre stata civile, pacata e aperta alla società: il 23 aprile dalle ore 17, ad esempio, in risposta all’aggressione, il Circolo ha invitato i cittadini a vedere un normale giorno di lavoro e di vita. Un mercoledì da leoni, in cui nulla cambia.

Quando si è verificata l’aggressione?
Esattamente nel pomeriggio del 17 aprile

Quando sono arrivate le forze dell’ordine?
Non te lo so dire, poiché ho appreso dei fatti solo a tarda sera. Le testimonianze dirette riportano però che a vari tentativi di chiamare il 113 si sono verificati costanti disservizi che hanno impedito di avvertire tempestivamente la Polizia.
Va detto, però, che un loro intervento sarebbe stato comunque tardivo. L’azione si è consumata in pochi secondi ed è bastata la reazione immediata di chi era al Circolo per far ritirare il gruppo di ragazzetti
di destra che hanno prontamente girato i tacchi è e si sono precipitati all’esterno. Credo che non si aspettassero una reazione immediata e soprattutto non immaginavano che ci potesse essere più gente
di quanti fossero loro.

Sono stati fermati i responsabili o almeno c’è qualche indagato?
Non mi risulta che sia stato identificato o trattenuto per accertamenti nessuno.

C’erano persone presenti nella sede dell’associazione durante l’aggressione?
Si, circa venti, come riportano le notizie di stampa. Tra l’altro, vorrei sottolineare che l’edificio dove si trova il Circolo ospita anche altre associazioni del quartiere che si occupano di altre attività e che avrebbero potuto essere aggredite indiscirminatamente. Un fatto ancor più grave, che la dice lunga sull’inutilità e la pericolosità sociale di certi soggetti che trovano humus ideale per proliferare e per rafforzarsi, proprio nell’ignavia della politica e delle istituzioni e nelle continue dichiarazioni del Papa e degli ambienti ecclesiastici che bollano chi non è eterosessuale come soggetto fuori dei disegni divini. Dio, Patria e Famiglia, un terzetto che in passato ha fatto parecchi danni e che rischia di tornare a farne, ma di
peggiori.

Che tipo di danni ha subito la sede?
Il danno tecnico in sé e per sé è limitato alcuni arredi ed attrezzature rovinati, danni alle pareti dell’ingresso e alla collezione di manifesti sulla storia dei gay pride in Italia esposta nell’ingresso. Si è trattato piuttosto di un’intimidazione. Se dovesse rivelarsi un preludio, sarà necessario prendere qualche provvedimento di protezione, ma soprattutto di prevenzione.
Ciò che preme mettere in evidenza è l’offesa ad una società che si dice pluralista e democratica, nella quale emergono fenomeni di violenza che sono ormai acqua passata in altre nazioni che appartengono all’Unione Europea, dove il carattere della politica e della gente fa si che le ragioni di queste pulsioni omofobe siano rimosse all’origine.

Di che cosa si occupa in questo periodo il Circolo Mario Mieli?
Delle cose che costituiscono la sua attività di sempre: assistenza legale e psicologica, accoglienza, socializzazione, iniziative culturali e politiche. Come dicevamo prima, nulla è cambiato. E come avviene dal
1994, l’organizzazione del gay pride di Roma, che quest’anno aprirà una stagione di pride locali insieme a Milano il 7 giugno, che si concluderà ufficialmente con il Pride Nazionale di Bologna il 28 giugno.

Pensi che l’aggresssione sia dovuta a qualche attività in particolare o ritieni che sia solamente frutto di una cultura intollerante?
Credo che sia la manifestazione di una profonda ignoranza su come la sessualità e l’affettività si esprimono in natura: con libertà. Questa ignoranza e una profonda mancanza di amore e di capacità di amare è la causa primaria di questa incomprensibile aggressività, che in poco può trasformarsi in brutalità e cieca violenza contro le persone.

Rispetto alla zona S.Paolo ritieni che ci siano oggi tendenze tali da far temere per la sicurezza degli iscritti al Mario Mieli?
Come dicevo, il problema si pone anche per le altre associazioni presenti nell’edificio che ospita il Mielie e che, ricordo, è di proprietà pubblica ed in affitto.

Ovviamente c’è stata una reazione ufficiale del Circolo, quale è stata?
Bè, il Circolo ha diramato immediatamente un comunicato stampa e successivamente ha annunciato che non avrebbe fatto nessuna manifestazione pubblica, preferendo l’iniziativa di apertura alla città di mercoledì.

Ha avuto l’effetto che vi aspettavate?
Per l’iniziativa del 23 aprile, aspettiamo di vedere la reazione della cittadinanza. E’ invece evidente
che la notizia ha avuto un risalto senza precedenti sia per radio, sia sui quotidiani, sia attraverso la rete, dove la soliedarietà si espressa ai massimi livelli.

Pensi che questa aggressione possa avere delle connessioni con il risultato delle elezioni politiche?
Temo che il clima determinato dalla campagna elettorale abbia solo aggravato una situazione che, come ho accennato prima, non è affatto nuova.

Pensi che la destra istituzionale abbia ancora in sè quelle frange omofobe retaggio del fascismo o credi che si tratti solo di frange isolate di estremisti?
Che si tratti di estermismi, non ho alcun dubbio.
Diciamoci in franchezza che la maturità politica raggiunta e testimoniata dalla nostra società dovrebbe metterci al riparo da pericoli di istituzionalizzazione delle forme di violenza. Peraltro, non possiamo tacere del fatto che in parlamento e nelle istituzioni siedono esponenti centristi (personalmente considero il PD un partito di centro e non di centro sinistra), i cosiddetti teo-dem, che proprio dalle sedi parlamentari fanno partire messaggi che, pur non incitando alla violenza, “marchiano” le persone rendendole facili obiettivi di una violenza che non cerca altro che pretesti su cui sfogare pulsioni primordiali.

Commenti (3)

23 Aprile città dell’altra economia – Comitato Madri per Roma città aperta orgnizza un incontro sul tema dell’informazione sui gruppi neofascisti

 Riporto la lettera di Germana invitando tutti alla partecipazione:

“stiamo organizzando in occasione del 25 Aprile un iniziativa per il 23
aprile nella sala dedicata a Renato nella città dell’altra economia, sul
tema dell’informazione che nei giornali viene data sulle attività dei gurppi
neofascisti. In questi ultimi tempi sono usciti una serie di articoli csu
diversi giornali, Corriere , Repubblica, Unità relativi alle attività di
gruppi neofascisti e della loro affermazione nelle scuole e nelle
università. Noi riteniamo che in questi articoli prevalga la tendenza a
illustrare questi gruppi come fenomeno giovanile e di costume, senza fornire
una corretta informazione e un’analisi seria del fenomeno. Per questo motivo
abbiamo pensato ad un incontro con due giornalisti ( Corriere e Unità), che
hanno accettato di rispondere a domande sul valore di una corretta
informazione sul fascismo e sui gruppi neofascisti e sul significato di
un’informazione che contrasti lo sviluppo di una cultura neofascista.
Ti inviamo la locandina dell’iniziativa pregandoti di diffonderla e di
partecipare”.
Grazie Germana (Comitato Madri per Roma Città Aperta)

Lascia un Commento

23 Aprile città dell’altra economia – Comitato Madri per Roma città aperta orgnizza un incontro sul tema dell’informazione sui gruppi neofascisti

 Riporto la lettera di Germana invitando tutti alla partecipazione:

“stiamo organizzando in occasione del 25 Aprile un iniziativa per il 23
aprile nella sala dedicata a Renato nella città dell’altra economia, sul
tema dell’informazione che nei giornali viene data sulle attività dei gurppi
neofascisti. In questi ultimi tempi sono usciti una serie di articoli csu
diversi giornali, Corriere , Repubblica, Unità relativi alle attività di
gruppi neofascisti e della loro affermazione nelle scuole e nelle
università. Noi riteniamo che in questi articoli prevalga la tendenza a
illustrare questi gruppi come fenomeno giovanile e di costume, senza fornire
una corretta informazione e un’analisi seria del fenomeno. Per questo motivo
abbiamo pensato ad un incontro con due giornalisti ( Corriere e Unità), che
hanno accettato di rispondere a domande sul valore di una corretta
informazione sul fascismo e sui gruppi neofascisti e sul significato di
un’informazione che contrasti lo sviluppo di una cultura neofascista.
Ti inviamo la locandina dell’iniziativa pregandoti di diffonderla e di
partecipare”.
Grazie Germana (Comitato Madri per Roma Città Aperta)

Lascia un Commento

A un passo dalle elezioni: “donne sull’orlo di una crisi di nervi”

Giovedì 10 aprile è indetta alla casa internazionale della donna un’assemblea pubblica dalle ore 19,00

- “Porcellum” da porcata. Questo il nome che si è conquistata la Legge elettorale anticostituzionale, con la quale l’Italia andrà a votare per la seconda volta!
- Niente di nuovo sotto il tetto di cristallo: donne discriminate nelle decisioni della politica e dei partiti.
- Diritto di voto sacrificato in nome del voto utile!
- Dissenso astensionismo, partecipazione obbligata.

Di questo e di tanto altro si è parlato a Roma nell’incontro di mercoledì 3 aprile tra una quindicina di donne, che si sono incontrate nella saletta delle Donne in Nero, tra la carta straccia dei programmi dell’Unione e la preoccupazione del peggio che avanza.
Non ci stiamo, voto o non voto, noi donne non ci stiamo. Quali le iniziative già in corso e quali quelle ancora praticabili per manifestare il dissenso delle donne da questa politica sessista e di casta, armata e guerrafondaia, predatrice dell’ambiente e dei diritti di cittadinanza?


TUTTE SONO INVITATE AD INTERVENIRE

Sala Simonetta Tosi piano terra
Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara 19, Roma

Organizza:
AFFI e Donne in Nero

trackback

Lascia un Commento

A un passo dalle elezioni: “donne sull’orlo di una crisi di nervi”

Giovedì 10 aprile è indetta alla casa internazionale della donna un’assemblea pubblica dalle ore 19,00

- “Porcellum” da porcata. Questo il nome che si è conquistata la Legge elettorale anticostituzionale, con la quale l’Italia andrà a votare per la seconda volta!
- Niente di nuovo sotto il tetto di cristallo: donne discriminate nelle decisioni della politica e dei partiti.
- Diritto di voto sacrificato in nome del voto utile!
- Dissenso astensionismo, partecipazione obbligata.

Di questo e di tanto altro si è parlato a Roma nell’incontro di mercoledì 3 aprile tra una quindicina di donne, che si sono incontrate nella saletta delle Donne in Nero, tra la carta straccia dei programmi dell’Unione e la preoccupazione del peggio che avanza.
Non ci stiamo, voto o non voto, noi donne non ci stiamo. Quali le iniziative già in corso e quali quelle ancora praticabili per manifestare il dissenso delle donne da questa politica sessista e di casta, armata e guerrafondaia, predatrice dell’ambiente e dei diritti di cittadinanza?


TUTTE SONO INVITATE AD INTERVENIRE

Sala Simonetta Tosi piano terra
Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara 19, Roma

Organizza:
AFFI e Donne in Nero

trackback

Lascia un Commento

lunedì 7 aprile saranno passati 32 anni dall’assassinio di Mario. Saremo ancora in piazza a Primavalle.

Municipio Monte Mario – Roma 19

Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Il capogruppo

COMUNICATO STAMPA

PIAZZA MARIO SALVI: lunedì 7 aprile saranno passati 32 anni dall’assassinio di Mario. Saremo ancora in piazza a Primavalle.

Dichiarazione di Claudio Ortale capogruppo del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea nel Municipio Roma 19 – Monte Mario

Roma, 4 aprile 2008. Il 7 aprile di trentadue anni fa il giovane compagno Mario Salvi veniva assassinato a via degli Specchi dai colpi di pistola sparati dall’agente carcerario Velluto.

Mario era un compagno di soli 19 anni e come tanti e tante stava in piazza a protestare contro la condanna definitiva dell’anarchico Giovanni Marini.

L’agente carcerario Velluto stroncò la vita di “Gufo” (questo era il soprannome di Mario) con un colpo alla nuca sparatogli alle spalle.

Mario Salvi era un giovane proletario ed antifascista di Primavalle che faceva militanza politica alla luce del sole all’interno dei gruppi dell’allora sinistra extraparlamentare.

Così come per tutti gli altri compagni e compagne caduti, alcuni anche nel nostro municipio, nella lotta quotidiana per un mondo totalmente diverso, torneremo nuovamente a primavalle in piazza Mario Salvi nel pomeriggio di lunedì prossimo.

E come per Giorgiana, Francesco, Walter, Valerio, Dax, Renato e tutti quanti gli altri compagni ammazzati:

“Non un nome su di una via ma su tutte le vie e su tutte le piazze”.

Claudio Ortale

(capogruppo PRC-SE Municipio Roma 19)

Gruppo Consiliare del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea – Municipio Roma 19

cellulare 3396778781 – e.mail: clagruppoprc@hotmail.com

Lascia un Commento

ALLARME BERLUS-CLONI, SCOPERTO IL VACCINO

 

E’ finalmente stato scoperto l’unico vaccino in grado di fermare l’epidemia dei berluscloni.

Alla data del 18 marzo, circa il 46% della popolazione adulta italiana risulta affetto da questo pericoloso morbo.

A rischio di contagio anche la fascia degli under 18.

L’Unione Europea sta studiando tempi e modi per isolare l’Italia con un cordone sanitario.

Vacciniamoci tutti con dosi sempre più massicce di arte, scienza e cultura.

E, soprattutto, vacciniamo i nostri figli.

Il vaccino è distribuito gratuitamente presso tutti i teatri, i cinema, le librerie e le gallerie d’arte, d’Italia e del mondo.

 

Giovedì 3 aprile, dalle 16 alle 19,30, nel centro di Roma, rappresenteremo con una performance i rischi cui va incontro chi è contagiato dal berlusclonismo.

E pubblicizzeremo il prezioso vaccino.

Vuoi partecipare anche tu? Mandaci la tua adesione (e quella dei tuoi amici o familiari) al seguente indirizzo:

epidemia@fastwebnet.it

N.B. Abbiamo bisogno di conoscere il numero dei partecipanti per preparare

il kit personalizzabile del berlusclone.

 

 

struzioni per l’uso ( si consiglia di stampare la pagina e portarla con sé)

Giovedì 3 aprile

ore 15,30 appuntamento in piazza del Popolo.

Distribuzione in loco del kit del berlusclone comprendente:

una maschera da applicare sul viso;

due cartelli da indossare (contributo per le spese di 5 euro).

Il primo dei cartelli porterà la scritta:

BERLUSCLONI ? NO GRAZIE

IL VACCINO C’E’!

+ ARTE + SCIENZA + CULTURA

Sul secondo ci sarà solo la scritta prestampata

IL MIO VACCINO E’…”.

Potrete completarlo a piacere (portatevi un pennarello dal tratto

grosso).

ore 16-17 prima stazione: Largo Goldoni

ore 17,30-18,30 seconda stazione: Piazza San Marco (piazza Venezia).

ore 19,30-20 terza stazione: Ponte Sisto e Piazza Trilussa

Il raduno dei berluscloni si scioglie in prossimità della libreria del

cinema in via dei Fienaroli.

I berluscloni raggiungeranno le varie stazioni “alla spicciolata” (corteo non autorizzato dalla Questura).

I berluscloni sono sostanzialmente muti ; si muovono lentamente, con movenze da cloni.

 

Lascia un Commento