Intervista a Walter Ganapini, tecnico all’ambiente della regione Campania, membro onorario dell’Agenzia Europea per l’Ambienate.
Ormai sembra chiaro: la “monnezza” deve rimanere dov’è. Non c’è o non c’è stata la volontà di smaltirla in maniera razionale ed ecologica. Viene da chiedersi: perché?
Cosa si guadagna a non usare macchinari costati “qualche decina di miliardi”?
Siamo solo dei pazzi incapaci o tutto questo fa parte di una strategia specifica?
Qual’è il motivo che ci conduce a non utilizzare macchinari in grado di trasformare i rifiuti in risorse, spingendo contemporaneamente per la realizzazione di inceneritori, cui si è cambiato solo il nome facendoli così diventare più nobili TERMOVALORIZZATORI?
I nobili termovalorizzatori, come da anni denunciano i ricercatori Gatti e Montanari, sono altamente cancerogeni!
Perché continuare a pubblicizzarli come unica soluzione, unica via di scampo per salvarsi dalla monnezza?
