Articolo 32 della Costituzione Italiana «La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana»

Stefano Rodotà ha dichiarato in un’intervista su micromega: “Siamo al rifiuto della legalità costituzionale. Si sta cercando di creare le premesse per una legge proibizionista e negatrice del diritto fondamentale a governare liberamente la propria vita, qual è quella di cui è appena cominciata la discussione in Parlamento”.

Non ho voluto parlare del caso di Eluana Englaro fino a questo momento perchè ritenevo e ritengo tuttora che si trattasse di un dolore privato e che spettasse solamente ai familiari prendere una decisione sulla vita o la morte di una persona incapace di decidere per se stessa. Tutto il calmore che si è fatto intorno alla tragedia di una famiglia ha assunto però ora un significato assolutamente diverso: E’ IN GIOCO IL RISPETTO DELLA PERSONA UMANA, sancito dalla Costituzione Italiana e dalla Dichiarazione dei Diritti Umani.

Il ddl Calabrò tutto fa fuorchè rispettare la dignità della persona e la sua capacità di scelta. Per rifiutare un trattamento di “mantenimento in vita” si richiede alla persona di andare dal notaio in presenza del medico di famiglia e di un fiduciario ogni 3 anni.

Ciò che mi sgomenta è soprattutto la volontà di imporre ad un essere unano incapace di reagire una terapia che in nessun caso potrà riportarla nelle condizioni di vita che ha perso.

Ciò che mi sgomenta è la volontà di fare questo in spregio della natura. Far proseguire una vita in maniera meccanica fuori totalmente dalle leggi di natura.

Ciò che mi sgomenta è che l’umanità crede di potersi sostituire del tutto alla natura immaginando di tenerla in scacco

Il video dell’intervento al convegno su ” Verità e menzogne su eutanasia, Coscioni, Welby, Englaro sotto il dominio violento e antidemocratico della partitocrazia”, Roma, 14 febbraio 2009. Fonte: Radio Radicale

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