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L’onda non accenna a decrescere! Gli studenti italaini redigono un documento unitario in cui chiedono l’appoggio della cittadinanza, ricordano Piazza Fontana e solidarizzano con gli studenti in Grecia commemorando Anreas

DOCUMENTO POLITICO FINALE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DEGLI STUDENTI MEDI A PISA DEL 7 DICEMBRE.

Viviamo una crisi economica sistemica, dovuta all’esplosione dell’economia capitalista, prodotta da banchieri, imprenditori, politici, mafie e speculatori, che hanno investito su capitali ipotetici in realtà inesistenti. Questa grande crisi attuale colpisce tutti e ci viene fatta pagare in termini di tagli e privatizzazioni, negazioni di diritti, smantellamento del welfare e di politiche sociali.
“Noi la crisi non la paghiamo” è lo slogan lanciato dalle scuole e facoltà in mobilitazione da mesi, e gridato adesso anche da tutti i soggetti sociali che la crisi non vogliono pagarla, dai precari ai migranti, dai pendolari ai lavoratori Alitalia, dagli insegnanti agli occupanti di case.
In questi mesi l’Onda sta dimostrando di saper parlare linguaggi diversi, di essere uno studente come un professore, un precario come un genitore, ha mostrato a tutti come ribellarsi alla crisi sia possibile; per questo sentiamo la necessità di guardare oltre le scuole e le università.
Il 12 dicembre sarà sciopero generale, un altro sciopero convocato anche grazie all’Onda, che ovviamente generalizzeremo, chiudendo le nostre scuole e scendendo in piazza, senza portare sterili solidarismi ai lavoratori, ma costruendo insieme ad essi una battaglia che è comune.
Infatti, il nostro governo per uscire dalla crisi sta tentando di distruggere ogni senso di comunità sociale, mettendo individuo contro individuo, dirigendo la ricchezza dalle fasce sociali più basse all’alta finanza e nutrendosi allo stesso tempo di razzismo e xenofobia, fomentando una guerra tra poveri, nascosta sotto il nome di meritocrazia.
A questa atomizzazione della società noi rispondiamo nel senso inverso, valorizzando la forza dell’azione collettiva nazionale; oggi è solo l’unione di individui, capaci di autodeterminarsi collettivamente, che può opporsi con forza ed efficacia a questi attacchi indiscriminati.
Il concetto di meritocrazia distorta si ripropone all’interno della scuola, dove serve a nascondere la selezione sociale; la stessa scuola che già adesso risponde a logiche di discriminazione e disuguaglianza e che tradisce la sua natura costituzionale, poiché basandosi sulle logiche del profitto, si nega come strumento di emancipazione sociale.
Gli otto miliardi di tagli della finanziaria all’istruzione e la devastazione della legge Gelmini, hanno spianato il terreno e aperto le porte allo smantellamento completo dell’istruzione pubblica.
Il culmine di questo processo ora lo vediamo nella proposta di legge del deputato Aprea, presidente della commissione cultura della camera.
Come per l’università, il completamento della privatizzazione dell’istruzione pubblica coincide con l’istituzione del regime di fondazione: la qualità dei percorsi di formazione sarà determinata dai finanziamenti degli enti privati esterni che attraverso questi acquisteranno un posto nel Consiglio di amministrazione, l’organo che sostituisce il Consiglio d’Istituto, ma ne diminuisce il numero.
La proposta Aprea parla di partner esterni affiliati alle scuole, sancendo definitivamente la vendita del sistema formativo alle logiche di mercato e di business.
La proposta di legge comprende anche una ristrutturazione dell’ordinamento giuridico degli insegnanti, che impone un anno obbligatorio di precariato e la suddivisione in docenti iniziali, ordinari ed esperti. L’uscita dal precariato ed il passaggio di livello è affidato al parere favorevole dei docenti esperti, figure di fatto analoghe ai baroni universitari.
Questo comporta un’ulteriore verticalizzazione dell’intero sistema di educazione, a partire dal nuovo ruolo manageriale del preside, le cui funzioni arrivano fino alla contrattazione individuale con i singoli docenti.
Come studenti abbiamo la necessità di attraversare queste logiche di verticalizzazione, costruendo dal basso la nostra autoriforma, partendo dalle pratiche quotidiane di autogestione e occupazione, di liberazione di spazi e tempi.
L’autoriforma parte dalla rivalutazione del ruolo dello studente all’interno della scuola e della sua stessa formazione, per questo si basa sulla riappropriazione dei contenuti, anche attraverso la collaborazione studente-docente. La cultura e il sapere critico della nostra autoriforma si contrappongono alla sterilità del nozionismo
degli attuali programmi ministeriali. Per questo riteniamo fondamentale aprire la didattica ad una programmazione collettiva e condivisa, riscrivendo i programmi dal basso all’interno dei gruppi di materia, rendendo lo studente componente fondamentale ed attiva dell’istruzione e la scuola in grado di saper affrontare i mutamenti generazionali e sociali.
Ad esempio una di queste evoluzioni è il meticciamento e la multietnicità. La cultura deve saper essere inclusiva e valorizzare l’eterogeneità culturale, rifiutando ogni tentativo di introduzione del razzismo, come per le classi ghetto.
La formazione deve essere accessibile a tutti, senza discriminazioni né per il colore della pelle, né per la possibilità economica: per questo dai libri di testo ai trasporti, dai teatri ai musei, l’accesso ai saperi deve essere gratuito e libero.
E’ evidente che per garantire tutto questo servono fondi, gli stessi fondi di cui l’istruzione, come la sanità e l’intero settore pubblico vengono continuamente privati, mentre basta un prete per farli saltare fuori e mentre vengono continuamente finanziate le spese militari.
La scuola non deve pagare la crisi economica né in termini di finanziamenti, né tantomeno in termini di vite. La tragedia di Rivoli testimonia l’assurdità di anni di politiche di tagli e disinteresse nei confronti dell’edilizia scolastica. Non si può morire di scuola, non si può morire sul lavoro, non si può morire nelle piazze.
Gli stessi meccanismi di intimidazione e repressione che vediamo applicati nelle nostre città hanno raggiunto le peggiori conseguenze sabato scorso ad Atene, dove un ragazzo di 15 anni, Andreas, è stato ucciso dai colpi sparati da una camionetta di polizia durante un corteo in favore del diritto allo studio.
Ad ogni meccanismo e strategia di tensione rispondiamo che non siamo noi ad avere paura.
A dimostrare di averne sono i governi in crisi che, non sapendo più come gestire un sistema che gli è sfuggito dalle mani, un’onda in grado di travolgerli, sono pronti persino a sparare, a sguinzagliare i soliti utili idioti provocatori nelle piazze, a denunciare e sgomberare gli studenti che occupano.
La loro debolezza non ci spaventa, le politiche securitarie non possono fermare il movimento di oggi come quello di ieri.
Il 12 dicembre, nell’anniversario della strage di piazza Fontana del 1969, dedicheremo le nostre manifestazioni ad Andreas. Intanto, in questi giorni riempiremo le nostre città di iniziative diffuse per denunciare la vergogna di questo omicidio e per chiedere giustizia.
Stiamo lottando da anni in difesa della scuola pubblica e per la costruzione di un sistema formativo migliore. Continuiamo adesso di fronte ai nuovi tentativi di svendita e di privatizzazione: in concomitanza della discussione in parlamento della proposta di legge Aprea ci saranno giornate di autogestione, occupazione, blocco della
didattica e nei giorni dell’approvazione una grande data di mobilitazione nazionale in ogni città, che miriamo a condividere con una cittadinanza consapevole dei problemi della scuola, che riguardano l’intera società.

COLLETTIVI E COORDINAMENTI STUDENTESCHI DI: PISA, MILANO, ROMA, BOLOGNA, TORINO, NAPOLI, BARI, REGGIO EMILIA, VIAREGGIO, CAGLIARI, FIRENZE, EMPOLI, LA SPEZIA, ALESSANDRIA, POTENZA, PARMA, LIVORNO, MASSA, LUCCA, VELLETRI, VERONA.

In tutto il web si parla dell’onda
e l’onda cresce…..

http://liberaroma.wordpress.com/2008/12/07/appello-della-sapienza-verso-lo-sciopero-generale-del-12-dicembre/
http://www.uniriot.org/index.php?option=com_content&task=view&id=496&Itemid=100
http://www.rassegna.it/articoli/2008/12/11/40518/sciopero-generale-anche-londa-degli-studenti-sara-in-piazza http://piemonte.indymedia.org/article/3575
http://www.dongiorgio.it/pagine/prova.php?id=1382&nome=prima
http://www.globalproject.info/art-18063.html
… e ce ne sono altri!!!
Ma tanti altri!!!

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15 ottobre – Comunicato stampa coordinamento “Non rubateci il futuro”

COMUNICATO STAMPA

15 OTTOBRE da coordinamento cittadino NON RUBATECI IL FUTURO

*50.000 in corteo ieri sera a Firenze contro il DL 137! Studenti medi e universitari, insegnanti, dirigenti scolastici , genitori e popolo tutti insieme a manifestare contro la devastazione della scuola pubblica!*

Il NO della Capitale si unisce agli altrettanti NO che arriveranno da tutta Italia (BOLOGNA, TORINO, NAPOLI, PARMA, GENOVA, PERUGIA, MILANO, VIAREGGIO, BRESCIA, CASTROVILLARI…)

NO GELMINI DAYS & NIGHTS

MA NON SIAMO CONSERVATORI

Una riforma della scuola è necessaria, ma non così: tagliano i fondi, tagliano le ore e rifiutano qualsiasi confronto, in Parlamento e nel Paese, con chi la scuola la fa e la vive tutti i giorni.

Moltissimi genitori in prima linea insieme a dirigenti e insegnanti stanno costruendo un forte movimento di opposizione al decreto legge di riforma della scuola privo di contenuti, al punto che la stessa Minista Gelmini l’ha definita “manutenzione” vergognandosi di chiamarla ad oltranza “riforma”.

Ribadiamo che una riforma per la scuola è necessaria come è irrinunciabile aprire un confronto con chi la scuola la vive e la fa ogni giorno. Genitori, in quanto cittadini ed elettori, in primis!

Noi vogliamo una scuola migliore, che valorizzi e diffonda le esperienze positive che ci sono, soprattutto nella scuola primaria, la prima ad essere attaccata e svuotata della sua capacità di formare i nostri figli come nuovi cittadini.

I genitori, gli insegnanti, i dirigenti, il personale tecnico, gli studenti chiedono a gran voce che il Governo interrompa l’iter di questo decreto e si fermi a discutere con il mondo della scuola.

Per questo aderiamo in maniera netta alla giornata di mobilitazione diffusa a livello nazionale per mercoledi 15 che vedrà ancora tante città d’Italia esprimere in maniera netta il rifiuto al D.L. 137. Continueremo ad aderire a tutte le iniziative prossime venture a partire dagli sciopero nazionali del 17 e del 30 ottobre senza scelte di campo partitiche o corporativistiche.

Intanto: il 15 ottobre in tutta Italia le scuole saranno aperte, piene di vita e di idee, di musica e di dibattiti.

N.B. A Roma sono censiti al momento 9 concentramenti (cortei/fioccolate/fiaccolate che invaderanno strade e marciapiedi della città) e altre iniziative all’interno delle singole scuole.

Non meno di una quindicina i Municipi coinvolti. Il coordinamento appena avviato avrà presto modo di dare informazioni più precise e dettagliate. Continuano intanto le assemblee nelle scuole e nelle aule dei municipi e la situazione è in continua crescita. Al mondo della scuola primaria si stanno unendo gli altri livelli di istruzione: la scuola media e l’università stanno già facendo cronaca.

NO GELMINI DAYS & NIGHTS

Non rubateci il futuro” coordinamento Roma/Provincia parziale

  1. Martedì 14 e mercoledi 15, presidio al Senato durante il dibattito per la conversione in legge. DALLE 14

  2. Coordinamento scuole I MUNICIPIO. Baccarini, Di Donato, Regina Margherita, Palombella, Trento e Trieste, Bonghi, Badini e altre scuole del I Municipio. Dalla scuola elementare Baccarini (esquilino): “Partiremo dalle nostre scuole con parate rumorose e colorate per incontrarci a Piazza Vittorio intorno alle 18.00 dove faremo una fiaccolata, catene umane, concertini e comizi volanti…Quindi confluiremo alla scuola Di Donato (Via Bixio, una traversa di Via Conte Verde) per una cena sociale, musica balli ecc.”

  3. 192° spinaceto-vitinia-acilia-eur: Spinaceto : fiaccolata con raduno alle 18.30 davanti alla scuola S. Savarino arrivo a piazza Cannella

  4. Monteverde in aggiunta alla Crespi c’è il 139° circolo che promuove: SCUOLA STATALE “FRANCESCO CRISPI”, VIA BARRILI 13 La scuola che vogliamo “notte bianca” alla scuola statale FRANCESCO CRISPI Dalle 17.00 in poi… Laboratori, dibattiti, musica, teatro, fiaccolata, cena, pigiama-party, yoga e favole della buonanotte

  5. Dal 120° circolo Scuola Gandhi>>Coordinamento scuole V-VI-VII Municipio MANIFESTAZIONE NEL V MUNICIPIO – VIA TIBURTINA, DALLE ORE 16.45 Concentramento Via Tiburtina, 695 – altezza Ist. Tec. Vespucci (già Lagrange)-Corteo Via Tiburtina-Arrivo Largo Beltramelli

  6. Prati: Fiaccolata XVII e XVIII INCONTRO in piazza Mazzini ore 19,00, via Ferrari, viale delle Milizie, via Barletta, via Ottaviano, ARRIVO in piazza Risorgimento dove incontreremo i partecipanti delle altre scuole del municipio XVII e dei municipi adiacenti (XVIII, XIV) e dove è previsto un palco per proposte, musica o altro.

  7. Ladispoli: Fioccolata ore 18,30 a Ladispoli, p.zza Marescotti; l’iniziativa è partita dal 157° di Torrinpietra ma coinvolge le scuole di Ladispoli, Cerveteri, Santa Marinella e zona del lago di Bracciano

  8. roma sud-est DON BOSCO con rappresentanti dei municipi VIII, IX e X: aderisce al corteo dei municipi V VI VII del 15 e promuove corteo di zona per il 23/10: a P.zza S.G. Bosco: partenza P.zza Cinecittà-via Tuscolana (lungo la direttrice Giulio Agricola-Lucio Sestio)-via Ponzio Cominio-P.zza dei Consoli-Via S.G.Bosco-Pzza S.G.Bosco ;Oppure P.zza Cinecittà-via Tuscolana- via Giulio Agricola- Via S.G.Bosco-Pzza S.G.Bosco.

  9. Scuole zona Nord XIX Municipio: Da lunedi 13 la scuola Andersen è in occupazione. L’edificio è aperto a chi vuole collaborare. Come concordato non si interrompe la didattica. Per mercoledì 15 dalle ore18.00 concentramento in P.zza Clemente XI (P.zza Mario Salvi) per partire alle ore 19.00 con corteo fiaccolata per Via Federico Borromeo fino al presidio fiaccolata a P.zza Capecelatro fino alle ore 22.00. Dopo ci si può trasferire all’Einstein dove gli insegnanti hanno indetto un’assemblea con pizza fino a tarda notte. Aderiscono: s.e. Lambruschini, s.e. Nazario Sauro, I.C. via Boccea, S.M. Sacchetto, S.M. Capozzi, S.M. Rosmini, S.M. Stefanelli, S.M. Don Morosini, s.e. Andersen, Coordinamento Genitori e Lavoratori della scuola Roma Nord, Cub Scuola Roma

  10. Coordinamento genitori-studenti-docenti del Benedetto da Norcia + Coord scuole superiori dalle 14.30 fino alle 17.00.

  11. cena autogestita nel piazzale della scuola media Pacinotti – NUOVO SALARIO dalle 19:00 – 21:30 OGNUNO PORTI QUALCOSA E AVVISI I GENITORI DELLE PROPRIE SCUOLE A FARE ALTRETTANTO. FATE UN POSTER E ATTACCATELO ALLE VOSTRE SCUOLE. Serviranno anche tavolini/caprette/acqua/sacchi della spazzatura.

  12. FIACCOLATA NEL II MUNICIPIO GENITORI E INSEGNANTI DEL VII CIRC. MONTESSORI ORE 18,30 P.ZZA S. EMERENZIANA FINO A P.ZZA VERBANO

  13. MUNICIPIO IV roma NORD-EST: FIOCCOLATA di protesta dalla Montessori di viale Adriatico 140 a Piazza Sempione h. 17.30 Contro il decreto che distrugge la scuola pubblica, una manifestazione “con i fiocchi” di genitori, insegnanti e studenti del Municipio IV

  14. APPIO: dal Manzoni: fiaccolata con concentramento a p.zza Re di Roma. “Rumorosa fioccolata di protesta” che partirà alle ore 17 dalla scuola elementare A. Manzoni (via Lusitania 18) alla volta di piazza Re di Roma (il percorso non è al momento ancora definito).

TUTTE LE MOBILITAZIONI E LE AZIONI IN PROGRAMMA MERCOLEDI 15 PRENDERANNO IL VIA AL TERMINE DELLA DIDATTICA, NON PRIMA DELLE ORE 16:45.

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